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sabato, 28 novembre 2009

Gatta vs. stampante, 0-1


 

postato da: Snefru alle ore 11:05 | link | commenti
categorie: tipi fantastici, i love cats
venerdì, 27 novembre 2009

Dite la verità, non vedevate l'ora che mi mostrassi nuovamente in tutta la mia bellezza e rossitudine, eh?

MEAWWW!

(click qui sopra)

 

 


postato da: PokinoRosso alle ore 13:54 | link | commenti (1)
categorie: padrone di casa, tipi fantastici, siamo cosiiiiiiii
sabato, 17 ottobre 2009

IL PEGGIORE AMICO DEGLI ANIMALI


CRONACA QUI
16 OTTOBRE 2009
 
Raccontaci gli episodi di cui sei stato testimone, inviaci fotografie e video
25mila cani uccisi ogni anno: denuncia i bastardi a CronacaQui
 
IL PEGGIORE AMICO DEGLI ANIMALI

Ogni anno in Italia vengono uccisi 25 mila cani. E altri 750 mila vengono maltrattati o tenuti in condizioni di vita inadeguata. Se Camilla, la barboncina trovatella che divide la vita con me dall’agosto di sei anni fa sapesse leggere, certo rabbrividirebbe di paura e correrebbe a rifugiarsi sul divano, con la codina a ciuffo tra le gambe. Non potrebbe capire, come non capisco neppure io, come si faccia ad arrivare a tali esplosioni di ferocia. O in subordine di cattiveria o di indifferenza. Dico, ma chi ci obbliga a prendere con noi un cane, a illuderlo di aver trovato una cuccia, un pasto caldo, una mano amica, per poi imprigionarlo con una catena lunga un metro, fargli stentare il cibo, massacrarlo di botte?
O peggio ad ammazzarlo a colpi di badile, di martello. O a sparargli come denuncia l’Aidaa, l’associazione che si batte per la difesa degli animali, e che ha prove documentate addirittura di battute di caccia per scovare e abbattere i randagi. Certo, dirà qualcuno, l’uomo sa essere crudele e violento con i bambini, con gli anziani, con i disabili. E dunque perché stupirsi, perché cercare spiegazioni a certe vergogne? Credo che una risposta ci sia e che vada cercata nella vastità del fenomeno della violenza sugli animali. Perché se nei confronti degli esseri umani si accanisce solo una fascia, ristretta ma pericolosa della società, i cosiddetti criminali, verso gli animali c’è una crudeltà diffusa. Anche, ed è triste dirlo, tra le persone cosiddette perbene. Perché un cane, o un gatto, o peggio ancora un uccellino in gabbia, un coniglio, un criceto, finiscono per essere classificati come oggetti. E non come esseri viventi. Dunque li si può gettare via, magari in un cassonetto, o sopprimere come si farebbe con un insetto molesto.
Tornando ai cani, nei confronti dei quali proprio certi numeri che testimoniano persecuzioni diffuse hanno fatto nascere nuove forme di tutela, non si può tacere un diffuso metodo di eliminazione silenziosa. E vile. Parlo delle polpette avvelenate lanciate nei parchi, nei giardini, o abbandonate sui marciapiedi. Il record, dice ancora l’Aidaa, si verifica tra Brescia, Bergamo e Sondrio, ma numerosi sono i casi denunciati in Piemonte, a Torino soprattutto, e nel Veneto. Cani uccisi, diciamolo una buona volta, da mani assassine. Come assassini sono i combattimenti tra cani che parrebbero tutti, o quasi, gestiti dalla malavita che guadagna con le scommesse. Anche qui, secondo i ricercatori, i numeri sarebbero da capogiro e coinvolgerebbero almeno 4 o 5 mila esemplari l’anno. Sottratti o ceduti da canili e da privati. Sempre Camilla, se finalmente trovasse la parola, mi chiederebbe perché non si fa qualcosa contro questa strage silenziosa. La risposta potremmo darla insieme, denunciando quello che accade sotto i nostri occhi. Con una semplice telefonata. Con un sms, magari con una fotografia rubata col telefonino. I vigliacchi non amano la pubblicità, facciamogli bruciare la pelle.
beppe.fossati@cronacaqui.it
Per inviare testimonianze, fotografie,denunciare violenze e maltrattamentisugli animali potete scriverci a tamagnone@cronacaqui.it, telefonare al numero 011.6669, o mandare un fax al numero 011.6669232
Il video e le fotografie nella gallery sono adatti solo ad un pubblico adulto

postato da: Mygreatlife alle ore 22:56 | link | commenti
categorie: storie tristi, solidarieta

CRONACA QUI

17 OTTOBRE 2009

 

 

Il drammatico appello di un autotrasportatore

Gli rubano il cane alla stazione di servizio: "E' malata e per noi è come una figlia: ridatecela, vi prego"




SETTIMO TORINESE (TO) - Sissi, pelo bianco e musetto dolcissimo, è un barboncino che il prossimo 28 dicembre compirà 13 anni. Due mesi fa ha subito un intervento per l’asportazione di un tumore, e non vede dall’occhio sinistro. Per Donato Previtero e sua moglie Monique Leteutre è come una figlia.
Una figlia perduta. Portata via da qualcuno che, mercoledì scorso, alla stazione di servizio Agip di Settimo Torinese sud, ha forzato la portiera del tir con cui Donato aveva fatto una consegna a Torino e ha rubato una borsetta con due cellulari e qualche documento.«Erano le 9 - ricorda Donato - Sissi aveva già fatto i suoi bisogni e io e mia moglie siamo andati a fare colazione. Lei è rimasta nella sua cuccetta, ma quando siamo tornati e abbiamo aperto la porta ci siamo accorti che qualcosa non andava. Sissi ci veniva sempre incontro, ma non l’ha fatto. E allora, quando abbiamo visto che l’altra portiera era stata forzata, abbiamo capito. Ce l’hanno rubata, e ora chiediamo che ce la restituiscano. E’ malata, e per noi è come una figlia».Donato risiede a Taviano, in provincia di Lecce, e fa l’autotrasportatore. Tredici anni fa ha regalato Sissi a Monique per San Valentino, e da allora la coppia l’ha sempre portata con sè. Donato al volante, Monique sul sedile del passeggero, Sissi accovacciata nella sua cuccetta. «Abbiamo girato mezza Europa insieme», racconta Donato al telefono, tra le lacrime. «Per noi è come una figlia. Io sono molto devoto alla Madonna di Lourdes, e in giardino ho fatto costruire un altare con una statua. Sotto, ho fatto preparare un loculo per quando Sissi morirà. Dico morirà perchè spero non le sia capitato nulla di brutto. Che non sia finita sotto una macchina, o nelle mani di qualche persona crudele». Chi avesse notizie di Sissi può contattare Donato al 337.835612 o la redazione di CronacaQui al numero 011.6669.


postato da: Mygreatlife alle ore 22:54 | link | commenti
categorie: annunci, storie tristi
giovedì, 15 ottobre 2009

Altro cavallo ucciso in
Valgraveglia
Una taglia come nel Far West

una taglia per i cavalli uccisi a ne

A Radio 19. "Adotta un cavallo"



Il Secolo XIX  10 ottobre 2009

In diretta su Radio 19 nasce l’iniziativa “Adotta un cavallo”: ecco come fare. Dopo il caso del cavallo ucciso a fucilate in Valgraveglia, svelato dal Secolo XIX, trovato morto un altro animale. Ricompensa a chi aiuterà a risalire al colpevole. In diretta su Radio 19 nasce l’iniziativa “Adotta un cavallo”, idea lanciata dal giornalista Enrico Bertozzi, esperto del settore: ecco come fare

In diretta questa mattina su Radio 19 è nata l’iniziativa “Adotta un cavallo”. Ospite della trasmissione “Due ore del Secolo” è stato Enrico Bertozzi, giornalista che lavora per le riviste di equitazione, grande appassionato di cavalli e del parco dell’Aveto. Bertozzi ha assicurato che almeno alcuni degli animali potrebbero vivere in un maneggio perché hanno un passato di cavalli da sella e sono stati poi abbandonati. È nata così l’iniziativa “Adotta un cavallo”. Bertozzi ha invitato chi fosse interessato a questa eventualità a mettersi in contatto al 333-2865801.

LA VICENDA SVELATA DA IL SECOLO XIX
«Non siamo mica in Arizona», protesta il sindaco di Ne, Cesare Pesce; «non siamo mica nel Texas», gli fa eco il sindaco di Borzonasca, Giuseppe Maschio. Invece, le valli Sturla e val Graveglia (nel levante di Genova) sembrano diventate davvero il Far West, da quando hanno ammazzato un puledro, una fucilata al cuore che tradisce rancori covati a lungo.

La storia, riportata questa mattina in prima pagina sul Secolo XIX, va avanti da anni: fra i piani del monte Biscia e il lago di Giacopiane, conifere e castagni, galoppano mandrie di cavalli bardigiani. E nessuno li sorveglia: «Devastano gli orti, fanno paura ai bambini, sporcano le strade, non ne possiamo più», sospira il sindaco Pesce.

Questa mattina, secondo quanto appreso dal Decimonono, al mistero si è aggiunto un altro tassello, perché un altro cavallo è stato trovato morto, anche lui ucciso a fucilate, a poca distanza da dove era stato trovato l’altro.

La notizia è stata diffusa dall’associazione Un Cavallo per Amico che, insieme con Enpa e Wwf, rivolge un appello «a tutti i cacciatori seri, che portano avanti la loro passione nel rispetto delle regole e della natura, e agli abitanti della zona di Borzonasca e del parco dell’Aveto, affinché collaborino con le autorità per individuare il responsabile» di questi fatti.

Da parte sua, l’associazione offre una ricompensa di 1500 euro «a chi vorrà essere determinante in tal senso»; per contattare l’associazione si può scrivere a uncavalloperamico@inwind.it .

E in diretta questa mattina su Radio 19 è nata l’iniziativa “Adotta un cavallo”. Ospite della trasmissione “Due ore del Secolo” è stato Enrico Bertozzi, giornalista che lavora per le riviste di equitazione, grande appassionato di cavalli e del parco dell’Aveto. Bertozzi ha assicurato che almeno alcuni degli animali potrebbero vivere in un maneggio perché hanno un passato di cavalli da sella e sono stati poi abbandonati. È nata così l’iniziativa “Adotta un cavallo”. Bertozzi ha invitato chi fosse interessato a questa eventualità a mettersi in contatto al 333-2865801.



postato da: Mygreatlife alle ore 13:54 | link | commenti
categorie: storie tristi, solidarieta, cercano casa
giovedì, 24 settembre 2009

Pubblico da http://cuore-di-cane.blogspot.com/

Tempo fa avevo mandato questo appello, prima che un altro Gatto Paolino salisse alla ribalta delle emergenze in internet. Ora i rischi che si confonda tra le mille altre mail sono aumentati, mentre per lui nessuno ha chiamato. Vive da mesi nella gabbietta di una clinica, in provincia di Roma, a non potrà rimanerci ancora a lungo. E’ veramente urgente, vi prego con tutto il cuore di pensare anche a lui, di pubblicare e diffondere il suo appello.
So che le persone che operano in rete, se vogliono, possono diventare una forza della natura e fare miracoli. Fatene uno anche per questo piccolino…
Grazie a tutti
Loredana
 
Da: Cuoredicane [mailto:cuoredicane@gmail.com]
Inviato: sabato 29 agosto 2009 19:16
Oggetto: URGENTE, IL GATTO PAOLINO HA BISOGNO DI UN AIUTO - ROMA
 
Ho ricevuto da una coppia di amici la richiesta di aiutare questo gattino. Ormai vive nella gabbietta che vedete nelle foto, da tanto tempo..
Vi allego il loro appello, vi prego è davvero urgente, pubblicate ovunque!!
 
APPELLO PER PAOLINO
 
 
Paolino è un gattino di circa cinque anni  salvato dalla strada, dove è stato trovato in condizioni di salute molto gravi. Ora è ricoverato in una clinica veterinaria, dove, con rara e paziente partecipazione (tanto che i veterinari lo considerano un “piccolo martire”), si sottopone quotidianamentea numerose e approfondite cure che lo hanno portato fuori pericolo di vita.  Purtroppo al gattino è stata diagnosticata la Fiv, una malattia che colpisce il sistema immunitario del gatto, ma che non contagia in alcun modo l’uomo, il cane, il coniglio, ne i piccoli roditori. Un gatto con la fiv può vivere una vita lunga  e serena solo vivendo in appartamento in quanto protetto da rischi di infezione. L’adozione in ambienti domestici è l’unico modo per salvargli la vita. A breve però,  Paolino sarà dimesso e qualora non si riuscisse prima a garantire la sua adozione purtroppo il suo destino sarà quello di essere condotto presso un gattile, dove sarebbe inesorabilmente destinato alla morte.  Per questo motivo  questo appello ha l’obiettivo di giungere direttamente al cuore di chi voglia  accogliere nella propria casa il micino e  con amore prendersi cura di lui. L’adozione  oltre a rappresentare un gesto di elevata civiltà e nobiltà d’animo, consentirebbe a chi la realizza di seguire quotidianamente la ripresa di Paolino e con essa  la soddisfazione impagabile di donare una seconda vita ad un gattino così tanto amoroso, ma  fino ad oggi estremamente sfortunato. Diceva Dick Shawn: “un gatto ha un’assoluta onestà emotiva: gli esseri umani per una ragione o per l’altra, possono celare i loro sentimenti, un gatto no. Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli; sarebbero angeli.”
Grazie di cuore.
 
Per info e adozione Stefania tel. 3477002593
 
 
Loredana
cell. 3936095360
http://cuore-di-cane.blogspot.com/
Autorizzo la pubblicazione del messaggio unicamente con i riferimenti e i contatti originali
 


postato da: ziacassie alle ore 16:21 | link | commenti (3)
categorie: soluzioni, storie tristi, solidarieta, cercano casa
martedì, 01 settembre 2009






















La signora qui sopra è una gatta piemontese che quando era ancora signorina, un umano aveva cercato di far diventare genovese. Niente da fare, la signorina Tavolozza, non ne voleva sapere. E allora ha preso le valigie ed è tornata in piemonte. La primavera era mite e complici le uscite notturne si è fidanzata, poi due mesi fa.... insomma la signorina adesso si chiama Pulce e venerdì scorso è diventata mamma di queste tre meraviglie.


postato da: PokinoRosso alle ore 09:37 | link | commenti (1)
categorie: nuovi arrivi, siamo cosiiiiiiii
domenica, 30 agosto 2009














???

???

???

???

???

???

Gente, non c'è nessuno che possa dare una sistemata al template di questo blog?

Praticamente il primo post finisce sotto la foto e non si riesce a leggerlo.

Nonna Carina

la visualizzazione errata avviene se si apre con mozilla.

non chiedetemi il perchè.

io se entro con explorer visualizzo bene.

non saprei come mettere rimedio.

l'unica cosa che mi viene in mente (e che ho detto a qualcuno e forse a qualcuno no) è lasciare spazio all'inizio del post.

Quando il post diventa il secondo, vado a correggerlo.

"ciù de cosci no so cose fà!"

ziacassie

 


postato da: nonnacarina alle ore 20:13 | link | commenti
categorie:
martedì, 25 agosto 2009

IL TIRRENO
18 AGOSTO 2009
 
 
Gallina e scoiattolo uniti per sempre

 
CARRARA. È una storia che proviene dal mondo animale e che, come l’ha raccontata la signora che ne è stata testimone, ha dell’incredibile. I protagonisti sono una gallina e uno scoiattolo che sono morti di cause naturali a distanza di un’ora l’una dall’altro: sembrava avessero sviluppato un rapporto di vicinanza talmente stretto che i loro decessi potrebbero essere stati uno la causa dell’altro.  Succede in località Anderlino, dove Anna Borghetti vive circondata da 25 gatti, 7 cani, 21 capre e dove c’è sempre posto per un nuovo arrivo.  Sono passati venti anni da quando Anna acquistò, insieme a suo marito Renato, una gallina di razza livornese alla fiera di San Ceccardo.  Fu subito chiaro ad entrambi che quella non era una “pollastra” qualsiasi. Aveva il suo carattere, Renata: un po’ anarchica - condivideva ben poco con il resto del pollaio - e più propensa a comportarsi da “pet” (così gli anglosassoni appellano le bestiole domestiche come gatti e cani) che da animale da cortile.  Ma Renata, nella sua vita passata a razzolare nei campi di Anderlino, si è distinta per un’altra eccezionalità: è vissuta sino all’età di 19 anni e 7 mesi, record assoluto per il pollame.  Negli ultimi sei mesi viveva quasi in simbiosi con uno scoiattolo: «Li vedevo sempre insieme - racconta Anna Borghetti - Renata gli aveva quasi insegnato ad essere domestico, erano inseparabili, come una coppia di pappagallini». L’altra mattina la gallina dalle piume bianche è morta, erano le nove e trenta.  A distanza di un’ora, alle dieci e trenta, la signora Anna ha scoperto senza vita lo scoiattolo, nello stesso posto in cui aveva trovato morta Renata.  Succedono cose straordinarie nei campi di Anderlino. Veterinari e studiosi del mondo animale dovrebbero prendersi la briga di studiare il micro-cosmo in cui vivono gli animali di Anna. Renata ha vissuto sino a quasi venti anni e la cagnetta Trudy ne ha ventiquattro ed è viva è vegeta. Alloggia da diciotto a casa di Anna, da quando una pediatra carrarese decise di affidarla (allora il cane aveva sei anni) alle cure della donna. Non solo. È risaputo che gli animali selvatici fuggano dall’uomo: soprattutto le femmine quando hanno la prole. Ad Anderlino succede il contrario. Nei terreni di Anna c’è una casetta degli attrezzi costruita anni fa da suo genero: una volpe l’ha scelta come tana per mettere al mondo sei cuccioli. «È venuta, ha partorito, ha allattato i volpini - racconta la signora - e poi se li è portati via... su per Monteverde».  Ma qual è la ricetta di Anna per custodire gli animali, domestici o selvatici che siano? «Nessuna ricetta - dice - io li amo e basta. Del resto per tribunali non ci portano, impossibile non amarli». G.M.


postato da: Mygreatlife alle ore 15:11 | link | commenti
categorie: sorprese, tipi fantastici, incontri casuali

Gesto eclatante di un animalista sloveno

CORRIERE DELLA SERA
18 AGOSTO 2009
 
L'episodio è accaduto a Zara. Tutto merito di una ragazzina..
Compera aragoste vive poi le libera
Il gesto di un animalista sloveno: al ristorante ordina trenta crostacei per 1.300 euro. Per lasciarli vivere

 
MILANO - Ha chiesto al ristoratore aragoste per 1.300 euro. Ma la sua intenzione non era mangiarle, bensì permettere loro di tornare in mare aperto. I crostacei erano infatti ancora vivi e l'uomo, un cittadino sloveno, convinto animalista, ha pensato bene di comprare con i propri soldi la loro libertà. Un gesto altamente altruistico che è valso all'uomo la citazione in diversi giornali sloveni e croati. La notizia ha poi fatto presto il giro del mondo.
NON E' LA PRIMA VOLTA - L'episodio è avvenuto a Zara in Croazia, dove l'animalista era in vacanza. Teatro della vicenda il ristorante «Niko», di proprietà di Erik Pavin, che parlando con i cronisti ha raccontato i dettagli della vicenda, sottolineando come in tanti anni di attività mai gli era capitata una richiesta simile. Secondo il quotidiano Slobodna Dalmacija sono state trenta le aragoste acquistate dall'uomo. Il quale, secondo il racconto del proprietario, stava comunque mangiando del pesce. «Non era disturbato dalle aragoste nell'acquario - ha spiegato Pavin, come riporta il Croatian Times - tuttavia ha deciso di volerle liberare perché erano ancora vive. Mi ha anche detto di aver fatto la stessa cosa durante una precedente vacanza in Grecia». L'uomo avrebbe voluto acquistare tutte le aragoste presenti nell'acquario, ma il proprietario gli ha spiegato che alcune erano già state prenotate per la cena da alcuni altri clienti.
LA BAMBINA E L'ARAGOSTA - A far scattare la molla dell'acquisto dei crostacei sarebbe stata in realtà una bambina, la figlia dell'uomo, che ad un certo punto si sarebbe alzata dal tavolo - dove stavano mangiando otto turisti sloveni - offrendo al ristoratore il suoi risparmi per acquistare un'aragosta da liberare in mare. Il ristoratore aveva detto di non potere esaudire il desiderio perché i crostacei stavano dormendo. A quel punto sarebbe intervenuto il padre rilanciando l'offerta della ragazzina e comprando tutte le aragoste non prenotate.

 


postato da: Mygreatlife alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: tipi fantastici